Le origini dell’esperienza evangelica battista in Italia

La storia della Chiesa Battista Evangelica si intreccia con la politica e lo sviluppo di comunità artigiane e agricole locali; cellule formatesi spontaneamente che hanno contribuito alla crescita culturale di quelle classi sociali che con la loro silenziosa operosità hanno dato un importante apporto alla formazione della cultura civica, della emancipazione femminile, del rispetto e della integrazione di culture diverse, dove proprio la diversità è stata vista come un valore e non come un problema, dove si è cercato di superare il limite dato dall’analfabetismo all’approccio della conoscenza .

Un segno della maturità delle Chiese Battiste italiane nel periodo di formazione (seconda metà dell’800 e fino all’immediato dopoguerra) fu l’enorme quantità di giornali, riviste e periodici che furono in grado di produrre e di distribuire insieme a Bibbie, Nuovi testamenti e altri Libri Evangelici editi da loro o da altre case editrici evangeliche come la Claudiana.

In questo primo processo fu determinante  la figura del colportore (in francese colporteur): un venditore ambulante, specialmente di libri, immagini, stampe e canzoni, figura abituale delle fiere, dei mercati di campagna e dei piccoli centri urbani a partire dal periodo post unitario dell’italia.

La nascita e lo sviluppo dei Battisti in Italia sono dunque collegati, oltre all’opera di evangelizzazione e diaconia, alla stampa e diffusione delle loro iniziative editoriali, nell'ambito delle quali si considerava la Bibbia come strumento privilegiato per l’alfabetizzazione e l’istruzione delle masse, per illuminare le menti e i cuori di quegli italiani che non avevano la possibilità di accedere agli istituti di istruzione.

In campo Battista le due testate più importanti furono il Seminatore, fondato a Roma nel 1876, e il Testimonio, edito a Napoli dal 1884 al 1890 e dal 1890 in poi a Roma.

La scuola teologica battista avviò poi iniziative editoriali stampando studi e riviste illustrate con l’intento di entrare in dialogo con la cultura italiana, al fine di una integrazione storica e culturale del paese.

A cura di Mariella Forte